La produzione e la lavorazione della carta da papiro hanno origini antichissime e costituiscono ancora oggi un elemento peculiare della cultura e della storia di Siracusa. Il metodo per ottenere la carta è quello descritto da Plinionel XIII libro di Naturalis Historia.
Scelta la parte del fusto più morbida, verso la radice, se ne toglieva la scorza esterna e si iniziava il taglio delle strisce, dette schede, che formavano le philirae o scissure.
Le strisce, circa venti a seconda della grandezza del foglio da ottenere, venivano disposte nel senso verticale, da sinistra a destra, sino a raggiungere la grandezza desiderata.
Il secondo strato veniva disposto perpendicolarmente al primo, da sopra a sotto. In tal modo si otteneva un graticcio fittissimo che si sottoponeva alla pressione di uno strumento rotante, sino a scaricare tutta l'umidità. Alla fine il foglio
(plagula) veniva essiccato all'aria.
Questa tecnica è stata oggi ripresa da Flavia Massara Marotta che a questi piccoli capolavori aggiunge un sistema particolare per invecchiarli e una predisposizione all'arte decorativa.
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